Trasparenza
Adempimenti di legge
L'Associazione ha seguito il percorso richiesto dal Ministero per l'inserimento nell'elenco delle associazioni professionali delle professioni non organizzate, ai sensi della Legge 14 gennaio 2013, n. 4 (in vigore dal 10 febbraio 2013).
Adempimenti 4/2013
Le associazioni professionali
Gli associati devono contrassegnare ogni documento e rapporto scritto con il cliente con il riferimento agli estremi della Legge 4/2013. Le violazioni rientrano tra le pratiche commerciali scorrette ai sensi del Decreto Legislativo 6 settembre 2005, n. 206 (Codice del Consumo).
Lo statuto e i regolamenti garantiscono la trasparenza delle attività e degli assetti associativi, l'osservanza dei principi deontologici e una struttura organizzativa adeguata al raggiungimento delle finalità associative.
L'Associazione promuove la formazione permanente attraverso eventi, seminari, e-learning e corsi convenzionati; ha adottato un Codice Etico ai sensi dell'art. 27-bis del Codice del Consumo, vigila sulla condotta professionale degli associati e prevede sanzioni disciplinari per le violazioni.
È istituito in forma telematica lo sportello del consumatore (art. 2, comma 4, Legge 4/2013), rivolto ai committenti delle prestazioni professionali in caso di contenzioso con i professionisti, che fornisce informazioni sull'attività professionale e sugli standard qualitativi richiesti agli iscritti.
Pubblicità delle associazioni professionali
Gli Associati Junior e Professionisti in regola con le quote associative possono utilizzare il logo associativo secondo le linee guida specifiche. Il logo pubblicato sui siti web degli associati deve collegare alla pagina del profilo dell'associato. Il Presidente, in qualità di rappresentante legale, garantisce la correttezza delle informazioni pubblicate sul sito.
Contenuti degli elementi informativi (art. 5, Legge 4/2013)
L'Associazione assicura la piena conoscibilità dei seguenti elementi:
- Atto costitutivo e Statuto
- Attività professionale di riferimento: Home Stager (valorizzatori del mercato immobiliare)
- Composizione degli organismi deliberativi e titolari delle cariche sociali
- Struttura organizzativa dell'associazione, descritta nello statuto
- Requisiti di partecipazione, con obbligo di aggiornamento professionale costante
- Assenza di scopo di lucro, documentata nello statuto (art. 2)
- Codice etico di condotta, con sanzioni graduate e organo disciplinare autonomo
- Elenco degli iscritti, aggiornato almeno annualmente
- Sedi sul territorio: sede nazionale e rappresentanze regionali
- Struttura tecnico-scientifica dedicata alla formazione permanente
- Garanzie attivate a tutela degli utenti: sportello del consumatore con recapiti e modalità di accesso
Le origini
Atto costitutivo
L'Associazione è stata costituita nel 2012 con la denominazione originale di "Associazione Italiana Home Stagers Professionisti" e sede iniziale a Bergamo, per iniziativa dei soci fondatori:
- Sivilli Vincenzo Francesco
- Vimercati Laura Luisa
- Pederzoli Rita
- Daniele Marina
- Crippa Alessandro
- Venturin Valentina
Primo Consiglio Direttivo: Presidente Rita Pederzoli; Vice Presidente Vincenzo Francesco Sivilli; Tesoriere Alessandro Crippa; Consiglieri Laura Luisa Vimercati e Valentina Venturin.
Il patrimonio dell'Associazione è costituito da beni mobili e immobili, lasciti, donazioni e liberalità, fondi costituiti dal Consiglio Direttivo e avanzi di gestione. L'esercizio sociale chiude il 31 dicembre di ogni anno.
Costituzione di Associazione — testo integrale
I sottoscritti signori:
- SIVILLI VINCENZO FRANCESCO, nato a Roma il giorno 25 aprile 1958, domiciliato ad Albano Laziale;
- VIMERCATI LAURA LUISA, nata a Milano il giorno 7 settembre 1965, domiciliata ad Arcisate;
- PEDERZOLI RITA, nata a Bologna il giorno 28 luglio 1967, domiciliata a Bologna;
- DANIELE MARINA, nata ad Avezzano il giorno 1 novembre 1970, domiciliata ad Ariccia;
- CRIPPA ALESSANDRO, nato a Milano il giorno 12 novembre 1979, domiciliato a Lissone;
- VENTURIN VALENTINA, nata a Monselice il giorno 14 settembre 1984, domiciliata a Pernumia;
convengono e stipulano quanto segue:
1) tra i signori Sivilli Vincenzo Francesco, Vimercati Laura Luisa, Pederzoli Rita, Daniele Marina, Crippa Alessandro e Venturin Valentina viene costituita una Associazione, che non ha finalità di lucro né limiti di durata, denominata "ASSOCIAZIONE ITALIANA HOME STAGERS PROFESSIONISTI" con sede legale in Bergamo.
L'associazione opera nel settore della tutela, promozione e valorizzazione in materia di home staging. Riunisce tutti coloro che svolgono attività professionale di home stager, favorendone lo sviluppo, la qualifica e l'aggiornamento. I contenuti dell'associazione sono incentrati in ambito professionale e possono avvenire in contesti e ambienti fisici così come virtuali, tramite il supporto delle tecnologie digitali, anche con soggetti esterni all'Associazione quali persone, aziende, enti e associazioni.
L'Associazione intende favorire lo scambio, il confronto e la condivisione di idee, conoscenze e informazioni nell'ambito della professione home staging, coinvolgendo i settori attigui come l'architettura d'interni, l'interior design, la ristrutturazione, il marketing e l'intermediazione immobiliare.
Gli scopi dell'attività sono i seguenti:
- riuscire a portare l'home staging (ovvero l'arte di valorizzare un immobile per favorirne la vendita nel minor tempo possibile e al miglior prezzo) al giusto riconoscimento professionale nel nostro Paese;
- collaborare in maniera positiva, costruttiva e concreta con le associazioni che dimostrino interesse;
- tutela, promozione e valorizzazione, nel territorio locale e nazionale, di ogni professionista del settore;
- promuovere, organizzare e gestire mostre, premi, manifestazioni e in genere attività di carattere immobiliare;
- ricercare intese con organismi statali ed europei e con enti pubblici e privati per incarichi di studio, progettazioni e ricerche compatibili con le sue finalità;
- promuovere il bando di premi e borse di studio e l'organizzazione di laboratori attrezzati, convegni, corsi di studio, formazione e aggiornamento, destinati anche ai diversamente abili;
- ricercare e stringere rapporti di collaborazione con enti, istituzioni e università in ogni campo compatibile con le proprie finalità.
Inoltre l'associazione potrà: mantenere, valorizzare e incrementare il patrimonio mobiliare e immobiliare; amministrare e gestire i beni posseduti a qualsiasi titolo; stipulare atti e contratti, anche per il finanziamento delle operazioni deliberate; stipulare convenzioni per l'affidamento a terzi di parte delle attività; partecipare ad associazioni, enti e istituzioni con scopi analoghi; promuovere manifestazioni, convegni e incontri; sviluppare iniziative, anche di carattere economico, utili al perseguimento delle finalità istituzionali, inclusa la raccolta fondi nei limiti di legge; comunicare e diffondere le attività dell'Associazione; promuovere attività editoriali; organizzare viaggi e visite di interesse associativo.
L'Associazione è retta dalle norme dello statuto allegato all'atto. L'esercizio sociale chiude il 31 dicembre di ogni anno.
Il Patrimonio dell'Associazione è costituito da: beni mobili e immobili che divenissero di proprietà dell'Associazione; lasciti, donazioni e liberalità destinati da privati ed enti all'incremento del patrimonio; fondi appositamente costituiti per deliberazione del Consiglio Direttivo; avanzi di gestione.
Il primo Consiglio Direttivo di cinque membri, per la durata e con i poteri di statuto, viene nominato nelle persone dei signori: Pederzoli Rita, Presidente; Sivilli Vincenzo Francesco, Vice Presidente; Crippa Alessandro, Tesoriere; Vimercati Laura Luisa e Venturin Valentina, consiglieri.
Statuto associativo
Lo Statuto
Il testo integrale dello Statuto della Associazione Professionisti Home Staging Italia, articolo per articolo, come modificato con verbale di assemblea straordinaria.
Articolo 1 — Denominazione
È costituita la "ASSOCIAZIONE PROFESSIONISTI HOME STAGING ITALIA".
L'Associazione professionale ha sede in Milano, Piazza Santo Stefano, 10.
Articolo 2 — Scopi
L'Associazione a carattere professionale non ha vincoli di rappresentanza esclusiva, non ha finalità di lucro né limiti di durata e opera nel settore della tutela, promozione e valorizzazione in materia di Home Staging.
L'associazione professionale ha il compito di valorizzare le competenze degli associati e garantire il rispetto delle regole deontologiche per agevolare la scelta e la tutela degli utenti nel rispetto delle regole sulla concorrenza.
L'Associazione professionale garantisce trasparenza delle attività e degli assetti associativi, tutela e stimola la dialettica democratica tra gli associati, l'osservanza dei principi deontologici e una struttura organizzativa adeguata alle finalità dell'associazione.
L'Associazione professionale promuove, anche attraverso specifiche iniziative, la formazione permanente dei propri iscritti con l'adozione di un regolamento interno che ne disciplina le caratteristiche e ne delinea i principali obblighi a cui i propri associati devono aderire per mantenere elevato il livello di preparazione a tutela dei propri utenti finali.
L'Associazione professionale adotta inoltre un codice di condotta (art. 27-bis del Codice del Consumo, di cui al Decreto Legislativo 6/9/2005 n. 206), vigila sulla condotta professionale degli associati e stabilisce le sanzioni derivanti dalla violazione del codice di condotta.
Riunisce tutti coloro che svolgono attività professionale di Home Stager, favorendone lo sviluppo, la qualifica e l'aggiornamento. I contenuti dell'Associazione sono incentrati in ambito professionale e possono svilupparsi in contesti e ambienti fisici così come virtuali, tramite il supporto delle tecnologie digitali, anche fra soggetti esterni all'Associazione quali persone, aziende, enti, associazioni e simili.
L'Associazione intende favorire lo scambio, il confronto e la condivisione di idee, conoscenze e informazioni nell'ambito della professione Home Staging, tramite i progetti e le iniziative dell'Associazione stessa.
Articolo 3 — Attività
L'attività dell'Home Staging è definibile quale tecnica di valorizzazione immobiliare in grado di esaltare, attraverso lo studio degli spazi e degli arredi, l'analisi degli interventi e delle criticità e la creazione di un piano di comunicazione/promozione centrato sulle caratteristiche primarie di un immobile, al fine di agevolarne la vendita o la locazione. L'Home Staging è quindi in grado di coinvolgere settori attigui come l'architettura d'interni, l'interior design, la ristrutturazione, il marketing e le agenzie immobiliari, tuttavia senza mai sovrapporsi ad esse né direttamente né indirettamente, così come per tutte le attività riservate e organizzate in Ordini Professionali e Collegi, senza mai costituire agenzia d'affari in mediazione con o senza mandato, né a titolo oneroso né per merci, prodotti e servizi, senza mai intervenire in alcuna trattativa diretta, in violazione della Legge 39 del 3/2/1989 e ss. Di fatto l'attività si inserisce in una nuova nicchia di mercato autonoma e distinta dalle suddette professioni, senza ingerenze e/o sovrapposizioni tra i vari ambiti professionali.
Gli scopi dell'attività sono i seguenti:
- riuscire a portare l'Home Staging al giusto riconoscimento professionale nel nostro Paese;
- collaborare in maniera positiva, costruttiva e concreta con tutte le realtà che dimostrino interesse nei confronti della professione nell'ottica dell'etica comune;
- favorire occasioni di dialogo tra gli attori coinvolti nella tutela, promozione e valorizzazione, nel territorio locale e nazionale, di ogni professionista del settore;
- promuovere iniziative mirate all'attestazione delle competenze dei propri associati, sia a livello nazionale che internazionale;
- promuovere, organizzare e gestire mostre, premi e manifestazioni in genere;
- ricercare intese con organismi statali ed europei e con enti pubblici e privati per incarichi di studio, progettazioni e ricerche compatibili con le sue finalità;
- promuovere il bando di premi e borse di studio e l'organizzazione di laboratori attrezzati, convegni, corsi di studio, formazione e aggiornamento, destinati anche ai diversamente abili;
- ricercare e stringere rapporti di collaborazione con enti, istituzioni e università in ogni campo compatibile con le proprie finalità.
Inoltre l'associazione potrà:
- amministrare e gestire i beni di cui sia proprietaria, locatrice, comodataria o comunque posseduti ovvero a qualsiasi titolo detenuti;
- stipulare ogni opportuno atto o contratto, anche per il finanziamento delle operazioni deliberate, tra cui l'assunzione di prestiti e mutui, l'acquisto di immobili e la stipula di convenzioni di qualsiasi genere con enti pubblici o privati, opportune e utili per il raggiungimento degli scopi dell'Associazione;
- stipulare convenzioni per l'affidamento a terzi di parte delle attività e concludere accordi di collaborazione con altri enti o fondazioni, pubblici o privati, con scopi affini o strumentali ai propri;
- partecipare ad associazioni, enti e istituzioni, pubbliche e private, la cui attività sia rivolta al perseguimento di scopi analoghi, potendo anche concorrere alla loro costituzione;
- promuovere manifestazioni, convegni e incontri, procedendo alla pubblicazione dei relativi atti o documenti, e tutte le iniziative idonee a favorire un organico contatto tra l'associazione, i relativi addetti e il pubblico;
- sviluppare qualsiasi altra iniziativa, anche di carattere economico, utile, di supporto o necessaria al perseguimento delle finalità istituzionali, inclusa la raccolta di fondi e/o contributi nei limiti di legge, a esclusione delle attività riservate per legge a soggetti iscritti in albi o elenchi ai sensi dell'art. 2229 del Codice Civile, delle professioni sanitarie e delle attività e dei mestieri artigianali, commerciali e di pubblico esercizio disciplinati da specifiche normative;
- comunicare e diffondere con tutti i mezzi possibili le attività, gli obiettivi e i temi dell'Associazione, anche per mezzo del proprio sito web istituzionale, mantenendo aggiornati tutti gli elementi informativi utili per il consumatore secondo criteri di trasparenza, correttezza e veridicità, e autorizzando i propri associati a utilizzare il riferimento all'iscrizione all'associazione quale marchio o attestato di qualità e di qualificazione professionale dei propri servizi, ai sensi degli articoli 7 e 8 della Legge 4/2013 e dell'art. 81 del D.Lgs. 26 marzo 2010, n. 59;
- promuovere attività editoriali e letterarie con lo scopo di diffondere la cultura dell'Home Staging, a esclusione delle attività editoriali riservate;
- organizzare viaggi e visite in luoghi e/o per motivi di interesse associativo;
- redigere e mantenere aggiornato il codice di condotta dell'Associazione, attivarsi a tutela dei privati consumatori predisponendo un adeguato sistema sanzionatorio per i propri associati e implementare e gestire uno sportello a tutela del cittadino, nel rispetto degli artt. 2 e 4 della Legge 4/2013.
L'Associazione potrà svolgere tutte le attività strumentali e/o connesse a quelle statutarie istituzionali.
Articolo 4 — Associati
Possono far parte dell'associazione i professionisti operanti nel settore dell'Home Staging, ovvero coloro che con la propria capacità ed esperienza professionale esercitano autonomamente, senza vincolo alcuno, l'attività economica volta alla prestazione di servizi a favore di terzi, con esclusione delle attività riservate per legge a soggetti iscritti ad albi, Ordini Professionali e Collegi.
Possono far parte dell'associazione eventualmente gli enti, le associazioni professionali e le persone giuridiche, purché la presenza di professionisti ne costituisca la maggioranza rappresentandone il soggetto principale.
Possono farne richiesta scritta pertanto coloro che:
- abbiano intrapreso la carriera di Home Stager avendo un'adeguata e qualificata formazione;
- abbiano intrapreso la carriera di Home Stager avendo frequentato corsi e presentato lavori eseguiti;
- versino contestualmente la quota associativa stabilita dal Consiglio Direttivo, il quale ne delibera l'ammissione e provvede all'iscrizione degli aderenti nell'apposito libro degli Associati.
I soci, che accettano gli scopi fissati dallo Statuto e che ne facciano richiesta, si distinguono in:
- Soci Professionisti HSP: liberi professionisti con elevata esperienza nel settore, soci effettivi con diritto di voto;
- Soci Junior HSP: persone fisiche che non hanno ancora maturato esperienza completa della materia, soci non effettivi non votanti.
Il Consiglio Direttivo può accogliere l'adesione di persone giuridiche, nella persona di un solo rappresentante designato con apposita deliberazione dell'istituzione interessata e nei limiti in precedenza indicati.
Articolo 5 — Adesione
L'adesione all'Associazione è a tempo indeterminato e impegna l'Associato all'accettazione e all'osservanza delle norme statutarie. L'Associato è tenuto a versare ogni anno la quota di adesione nella misura fissata dal Consiglio Direttivo. La quota annuale non è restituibile in caso di recesso o di perdita della qualità di Associato.
Gli Associati hanno tutti parità di diritti e doveri. Ciascun Associato maggiore d'età ha diritto di voto nell'Assemblea dei Soci, senza regime preferenziale per categorie di soci, per l'approvazione e la modificazione dello Statuto e dei regolamenti (ove presenti), nonché per la nomina degli Organi dell'Associazione.
Articolo 6 — Perdita della qualità di socio
Gli Associati cessano di appartenere all'Associazione:
- per dimissioni volontarie da comunicarsi per iscritto al Consiglio Direttivo;
- per decesso;
- per accertati motivi di incompatibilità e per aver contravvenuto alle norme e agli obblighi del presente statuto.
L'esclusione di qualsiasi Associato può avvenire per morosità nel pagamento di due annualità della quota associativa. L'esclusione dovrà essere deliberata dal Consiglio Direttivo con una maggioranza dei tre quarti dei presenti; il provvedimento dovrà essere comunicato per iscritto al socio e dovrà essere motivato.
Il provvedimento di esclusione, o le dimissioni volontarie, non liberano il socio dall'obbligo del pagamento delle eventuali somme dovute all'associazione. I soci esclusi potranno opporsi per iscritto contro il provvedimento entro 30 giorni, inviando apposito ricorso al Collegio dei Garanti, ove costituito, o in mancanza al Consiglio Direttivo stesso; il ricorso non sospende l'esecutività dell'iniziale esclusione.
Articolo 7 — Diritti e obblighi degli associati
Gli Associati hanno il diritto:
- di partecipare alle Assemblee, se in regola con il pagamento della quota associativa corrente, e di votare;
- di conoscere i programmi con i quali l'Associazione intende attuare gli scopi sociali;
- di partecipare alle attività promosse dall'Associazione;
- di usufruire di tutti i servizi dell'Associazione.
Gli Associati sono obbligati:
- a osservare le norme del presente statuto e le deliberazioni adottate dagli organi sociali;
- a pagare la quota associativa;
- a svolgere le attività preventivamente concordate;
- a mantenere un comportamento conforme alle finalità dell'Associazione;
- a utilizzare il marchio dell'associazione professionale secondo le disposizioni del Consiglio Direttivo e in applicazione dell'art. 4 della Legge 4/2013;
- a indicare in ogni documento e rapporto scritto con il cliente l'espresso riferimento agli estremi della Legge 14 gennaio 2013, n. 4 — l'inadempimento rientra tra le pratiche commerciali scorrette tra professionisti e consumatori, di cui al titolo III della parte II del Codice del Consumo (D.Lgs. 6 settembre 2005, n. 206), ed è sanzionato ai sensi del medesimo codice;
- alla partecipazione attiva alle specifiche iniziative formative promosse dall'Associazione professionale, nel rispetto del codice di condotta ai sensi dell'art. 27-bis del Codice del Consumo.
Le prestazioni fornite dagli associati sono a titolo gratuito e non possono essere retribuite neppure dal beneficiario. Agli associati possono essere rimborsate soltanto le spese effettivamente sostenute, secondo opportuni parametri validi per tutti gli associati preventivamente stabiliti dal Consiglio Direttivo e approvati dall'Assemblea. Le attività degli associati sono incompatibili con qualsiasi forma di lavoro subordinato e autonomo e con ogni altro rapporto di contenuto patrimoniale con l'organizzazione.
Le quote sociali e i contributi associativi sono intrasmissibili, a eccezione dei trasferimenti a causa di morte, e non sono rivalutabili.
Articolo 8 — Organi sociali
Gli organi dell'Associazione sono:
- l'Assemblea degli Associati;
- il Consiglio Direttivo;
- il Presidente e il Vicepresidente;
- il Tesoriere/il Segretario;
- il Comitato Scientifico, se costituito;
- il Collegio dei Revisori dei Conti, se costituito;
- il Collegio dei Garanti, se nominato.
I componenti degli organi sociali durano in carica tre anni e sono rieleggibili. Le cariche sono gratuite e non comportano retribuzione né costituiscono in nessun caso rapporto d'impiego con l'Associazione.
Articolo 9 — Composizione dell'Assemblea
L'Assemblea è costituita da tutti i soci dell'Associazione ed è ordinaria e straordinaria.
L'Assemblea ordinaria viene convocata per l'approvazione del programma per l'anno successivo e della relazione di attività e del rendiconto consuntivo dell'anno precedente.
L'Assemblea straordinaria viene convocata per la deliberazione delle modifiche dell'Atto Costitutivo e dello Statuto, nonché per lo scioglimento e la messa in liquidazione dell'Associazione, nominando in tal caso uno o più liquidatori. L'Assemblea è presieduta di regola dal Presidente del Consiglio Direttivo.
Articolo 10 — Convocazione
La convocazione è fatta in via ordinaria almeno una volta all'anno, entro 120 giorni dalla chiusura dell'esercizio annuale, per l'approvazione del bilancio consuntivo, e in via straordinaria ogni qualvolta si renda necessaria per esigenze dell'Associazione.
L'Assemblea si riunisce su convocazione del Presidente del Consiglio Direttivo mediante lettera inviata ai singoli soci almeno 7 (sette) giorni prima della data di prima convocazione. La seconda convocazione può essere fissata anche nello stesso giorno della prima.
L'avviso di convocazione è inviato agli associati a mezzo posta ordinaria, elettronica, fax o telegramma, per iscritto o per mezzo telematico, e deve contenere l'indicazione del luogo, del giorno, dell'ora e l'ordine del giorno.
La convocazione può avvenire anche su richiesta di almeno un terzo dei componenti del Consiglio Direttivo, di un terzo degli Associati oppure di un Revisore dei Conti: in tal caso l'avviso di convocazione deve essere comunicato entro quindici giorni dal ricevimento della richiesta e l'Assemblea deve essere tenuta entro 30 giorni dalla convocazione. L'Assemblea può riunirsi anche in un luogo diverso dalla sede sociale, purché in Italia.
Articolo 11 — Oggetto delle delibere assembleari
I compiti dell'Assemblea sono:
- eleggere i componenti del Consiglio Direttivo;
- eleggere i componenti del Collegio dei Revisori dei Conti;
- approvare la relazione, gli indirizzi e il programma delle attività proposte dal Consiglio Direttivo;
- approvare il bilancio preventivo e consuntivo;
- deliberare in merito alle richieste di modifica dello Statuto;
- nominare uno o più liquidatori e deliberare in merito alla devoluzione dei beni (in caso di scioglimento, cessazione o estinzione dell'Associazione).
Di ogni Assemblea deve essere redatto il verbale, da scrivere nel libro dei verbali delle riunioni dell'Assemblea, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario e dagli eventuali scrutinatori, questi ultimi nominati dall'Assemblea.
Articolo 12 — Validità dell'Assemblea e votazioni
In prima convocazione l'Assemblea ordinaria è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno dei soci aderenti. In seconda convocazione è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli Associati.
Le deliberazioni dell'Assemblea ordinaria sono adottate a maggioranza semplice dei presenti. Per l'Assemblea straordinaria sono richieste le maggioranze di cui all'art. 24 del presente Statuto.
Hanno diritto di voto e di intervenire all'Assemblea tutti gli Associati iscritti nel libro degli Associati e in regola con il pagamento della quota annua di Associazione. È consentita la partecipazione all'assemblea e l'esercizio del diritto di voto per delega; ogni associato può portare una sola delega.
Articolo 13 — Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di due a un massimo di sei membri; resta in carica tre anni e i suoi componenti sono rieleggibili. I Consiglieri decadono qualora, senza giustificato motivo, non partecipino a tre sedute consecutive; alla nomina del nuovo consigliere provvederà l'Assemblea dei soci su proposta del Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo si riunisce, su convocazione del Presidente, almeno due volte all'anno e quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei suoi componenti. La convocazione è fatta a mezzo posta ordinaria, elettronica, fax o telegramma, in tempo utile affinché i componenti del Consiglio e i Revisori dei Conti ne siano informati almeno tre giorni prima della riunione.
Per la validità delle deliberazioni è richiesta la presenza della metà più uno dei componenti; le deliberazioni sono adottate a maggioranza assoluta di voti dei presenti. Il voto del Presidente, in caso di parità, vale doppio. Alle riunioni possono essere invitati a partecipare, con voto consultivo, i rappresentanti di commissioni di lavoro nominate dal Consiglio stesso. Di ogni riunione deve essere redatto, su apposito libro, il verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.
Nella sua prima riunione il Consiglio Direttivo elegge, tra i propri membri, il Presidente e il Vice Presidente. Inoltre elegge il Tesoriere e il Segretario, o un Segretario/Tesoriere, che possono essere scelti anche al di fuori dei propri membri, nel qual caso senza diritto di voto.
Il Consiglio Direttivo può compiere tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione. In particolare al Consiglio Direttivo compete:
- dare esecuzione alle deliberazioni dell'Assemblea;
- stabilire le direttive per l'attuazione dei compiti statutari;
- predisporre la relazione annuale da sottoporre all'Assemblea;
- redigere il bilancio consuntivo;
- deliberare sull'ammissione e l'esclusione degli Associati;
- determinare l'entità delle quote sociali annuali;
- deliberare la convocazione ordinaria e straordinaria dell'Assemblea;
- ratificare i provvedimenti di propria competenza adottati dal Presidente per necessità e urgenza;
- deliberare su tutti gli atti relativi all'amministrazione del patrimonio, compresi quelli inerenti all'accettazione o al rifiuto di lasciti, legati e donazioni;
- deliberare tutte le iniziative volte al raggiungimento degli scopi sociali, gli impegni amministrativi conseguenti e, più in generale, i provvedimenti in materia di straordinaria amministrazione.
La carica di Consigliere è a titolo gratuito. Possono essere rimborsate solo le spese documentate ed effettivamente sostenute nell'interesse dell'Associazione.
Articolo 14 — Presidente
Il Presidente viene nominato dal Consiglio Direttivo e scelto tra i suoi membri nella prima seduta d'insediamento. Dura in carica quanto il Consiglio che lo ha nominato e può essere rieletto.
Il Presidente può essere revocato dal Consiglio Direttivo, a maggioranza, per gravi irregolarità commesse nell'amministrazione dell'Associazione o per gravi violazioni delle norme del presente Statuto. La deliberazione di revoca deve essere preceduta dalla notifica al medesimo, almeno quindici giorni prima, di una mozione scritta di sfiducia sottoscritta da almeno tre consiglieri.
La rappresentanza attiva e passiva dell'Associazione davanti ai terzi e in giudizio e la firma libera per gli atti di ordinaria amministrazione spettano al Presidente. In caso di giustificata urgenza, nell'impossibilità di convocare tempestivamente il Consiglio, il Presidente può deliberare sugli atti di competenza del Consiglio, dal quale gli atti stessi verranno ratificati o sanati in apposita seduta da tenersi entro quindici giorni, previa comunicazione scritta delle deliberazioni adottate.
Spetta inoltre al Presidente:
- determinare l'ordine del giorno delle sedute del Consiglio Direttivo;
- convocare e presiedere il Consiglio Direttivo;
- curare l'esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo;
- svolgere funzione propulsiva delle attività del Consiglio Direttivo, regolandone i lavori;
- sviluppare ogni utile iniziativa di collegamento con le amministrazioni pubbliche, con gli operatori privati, con le espressioni organizzate dell'utenza e con ogni altra organizzazione interessata al campo di attività dell'Associazione;
- esercitare la sorveglianza sull'andamento morale ed economico dell'Associazione.
Articolo 15 — Segretario e Tesoriere
Il Segretario è il depositario di tutti gli atti formali dell'Associazione: cura la corrispondenza, tiene l'inventario dei beni dell'Associazione, compila e conserva i libri sociali e redige i verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo.
Il Tesoriere ha la responsabilità della cassa sociale: provvede alla riscossione delle quote associative e di ogni altro provento dell'Associazione e dispone il pagamento di qualsiasi spesa autorizzata dal Presidente. Con firma disgiunta da quella del Presidente può compiere tutte le operazioni inerenti alla movimentazione dei conti correnti bancari e postali; per tutte le operazioni inerenti alla gestione dei conti di deposito titoli è richiesta la firma congiunta a quella del Presidente.
Articolo 16 — Vice Presidente
Il Vice Presidente viene eletto dal Consiglio Direttivo nella prima seduta d'insediamento. Munito di delega rilasciata dal Presidente, sostituisce il Presidente in tutte le sue funzioni, inclusa la rappresentanza legale dell'Associazione, in caso di assenza o impedimento del Presidente stesso.
Articolo 17 — Collegio dei Revisori dei Conti
Il controllo della gestione, i riscontri di cassa, la verifica dei bilanci consuntivi e l'esame dei documenti e delle carte contabili sono attribuiti, qualora nominato, a un Collegio dei Revisori dei Conti, tutti scelti tra gli iscritti nel Registro dei Revisori Contabili istituito presso il Ministero della Giustizia. Il Collegio è composto da tre membri effettivi e due supplenti con idonea capacità professionale, nominati dall'Assemblea che ne indica il Presidente.
I revisori durano in carica tre anni e possono essere confermati; possono essere revocati per giusta causa dall'Assemblea. Il compenso per i revisori è fissato dall'Assemblea. I revisori possono partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo. Al bilancio predisposto dal Consiglio sono allegate le relazioni redatte dal Collegio.
Articolo 18 — Comitato Scientifico
Il Comitato Scientifico, qualora nominato, è composto da un minimo di tre a un massimo di cinque membri, nominati dal Consiglio Direttivo e scelti fra personalità di provata competenza negli ambiti di intervento dell'Associazione. Il Consiglio Direttivo designa, a maggioranza dei suoi membri, i componenti del Comitato Scientifico scegliendoli da una rosa di nominativi indicati dai soci.
I membri del Comitato durano in carica tre anni e sono rieleggibili. Il Comitato è presieduto da un presidente scelto tra i suoi componenti, che lo rappresenta partecipando senza diritto di voto alle riunioni del Consiglio Direttivo.
Il Comitato Scientifico elabora programmi di lavoro per il raggiungimento degli obiettivi approvati dal Consiglio Direttivo, ne segue lo svolgimento e verifica i risultati conseguiti. Il funzionamento del Comitato Scientifico segue le regole previste per il Consiglio Direttivo. Il Comitato è un organo propositivo dal punto di vista tecnico-scientifico e consultivo del Consiglio Direttivo; i suoi pareri non sono vincolanti.
Per il raggiungimento degli scopi statutari il Consiglio Direttivo potrà nominare, per singoli interventi o per aree di ricerca e intervento, comitati specifici, chiamandone a far parte soggetti idonei allo scopo o rappresentanti di enti e istituzioni, anche tra non aderenti all'Associazione; con la nomina ne determinerà la composizione e le attribuzioni.
Articolo 19 — Collegio dei Garanti
L'Assemblea degli associati può eleggere, se lo riterrà opportuno, un Collegio dei Garanti, formato da tre componenti, scelti anche tra non aderenti. Il Collegio dura in carica tre anni.
Il Collegio decide sulle controversie tra gli Associati e tra questi e l'Associazione e i suoi organi. Le decisioni, adottate ex bono et aequo e senza formalità di procedura, sono inappellabili.
Articolo 20 — Patrimonio
Il Patrimonio dell'Associazione è costituito da:
- beni mobili e immobili che divenissero di proprietà dell'Associazione;
- lasciti, donazioni e liberalità destinati da privati ed enti all'incremento del patrimonio;
- fondi appositamente costituiti per deliberazione del Consiglio Direttivo;
- avanzi di gestione.
Articolo 21 — Entrate
I mezzi per lo svolgimento delle attività associative sono costituiti dalle seguenti entrate:
- rendite del patrimonio di cui all'articolo 20;
- quote associative;
- elargizioni di privati, donazioni varie e lasciti non vincolati;
- contributi erogati dallo Stato, dalla Regione e da altri enti pubblici e privati;
- proventi delle attività associative;
- rimborsi derivanti da convenzioni;
- contributi di organismi internazionali;
- fondi pervenuti a seguito di raccolte pubbliche occasionali;
- proventi derivanti da attività connesse;
- proventi derivanti da sponsorizzazioni;
- proventi di marginali attività produttive e commerciali eventualmente esercitate.
Articolo 22 — Bilancio
L'Associazione chiude l'esercizio sociale il 31 dicembre di ogni anno. Ogni anno, entro la fine del mese di marzo, deve essere redatto, a cura del Consiglio Direttivo, il bilancio consuntivo da sottoporre, entro 120 giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale, all'approvazione dell'Assemblea insieme alla propria relazione sull'attività dell'Associazione.
Il bilancio, assieme alla relazione degli amministratori, viene depositato in copia presso la sede legale nei giorni precedenti l'Assemblea e sino all'approvazione, affinché i soci possano prenderne visione e chiederne copia a spese del richiedente. Dal bilancio consuntivo devono risultare i beni, i contributi e i lasciti ricevuti e le spese per capitoli e voci analitiche.
Articolo 23 — Avanzi di gestione
Gli utili o gli avanzi di gestione devono essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse. È vietata la distribuzione, in qualsiasi forma, anche indiretta, di utili e avanzi di gestione nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell'Associazione, salvo che nei casi imposti o consentiti dalla legge.
Articolo 24 — Modifiche e scioglimento
Le proposte di modifica allo Statuto possono essere presentate all'Assemblea da uno degli organi o da almeno un decimo degli Associati. Le relative deliberazioni sono approvate dall'Assemblea con la presenza di almeno tre quarti degli Associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Per lo scioglimento dell'Associazione è necessaria la convocazione di un'apposita Assemblea, con avviso personale a tutti gli Associati. La proposta di scioglimento può essere fatta dal Consiglio Direttivo, legittimamente in carica e non scaduto, o da un terzo degli Associati. Per deliberare lo scioglimento e la conseguente devoluzione del patrimonio occorre, ai sensi di legge, il voto favorevole di almeno tre quarti degli Associati.
L'Assemblea provvede anche alla nomina di uno o più liquidatori, conferendo loro i poteri necessari. Il patrimonio che residua dopo la liquidazione sarà devoluto ad altre organizzazioni con attività similari o a fini di pubblica utilità, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
Articolo 25 — Norma di rinvio
Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle norme in materia di enti contenute nel Libro I del Codice Civile e, in subordine, alle norme contenute nel Libro V dello stesso Codice, alle norme previste dalle specifiche leggi speciali disciplinanti la materia nonché alle disposizioni della Legge 14 gennaio 2013, n. 4, che disciplina le professioni non organizzate.
Deontologia
Codice Etico
Il Codice Etico dell'Associazione è stato adottato il 29 gennaio 2025 ed è efficace a partire da tale data, ai sensi dell'art. 27-bis del Codice del Consumo.
Organismo incaricato al controllo dell'applicazione del Codice Etico:
- Presidente: Laura Vimercati
- Vicepresidente: Sabrina Baronio
- Tesoriere: Georgia Lo Iacono
- Segretario: Stefania Verbich
- Consigliere: Grazia Di Lenge
Sportello per l'utenza
È istituito lo sportello telematico di riferimento per il cittadino-consumatore: accoglie i ricorsi dei committenti in caso di contenzioso con i professionisti associati (art. 27-ter del Codice del Consumo) e fornisce informazioni sull'attività professionale e sugli standard qualitativi richiesti agli iscritti.
Contatto: info@associazionehomestaging.com
Privacy e protezione dei dati
Le procedure dell'Associazione sono allineate alle disposizioni del Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR). Per l'esercizio dei diritti e le segnalazioni in materia di dati personali: privacy@associazionehomestaging.com.
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